
Come diventare pro player: 10 passi concreti per iniziare la tua carriera negli esports
Vuoi trasformare la tua passione per il gaming in una carriera? Ecco la guida pratica con i 10 passi fondamentali per diventare un giocatore professionista di esports, dal primo torneo alla ricerca di sponsor.
Ogni pro player che vedi oggi sui palchi dei Worlds o dei Major e partito esattamente da dove sei tu adesso: davanti allo schermo, con un sogno e tanta voglia di migliorare.
La differenza? Hanno seguito un percorso strutturato. Non e magia, e metodo.
Ecco i 10 passi che separano un gamer appassionato da un professionista.
1. Scegli il tuo gioco (e impegnati davvero)
Sembra banale, ma e il passo piu importante. Non puoi essere "bravo a tutto" - i pro si specializzano.
Come scegliere:
- Gioca a diversi titoli competitivi per qualche settimana
- Identifica quello che ti diverte anche quando perdi
- Verifica che abbia una scena competitiva attiva (tornei, premi, team)
- Considera la longevita: League of Legends e Counter-Strike esistono da oltre 10 anni
Il gioco giusto e quello che ti fa venire voglia di aprirlo anche dopo una serie di sconfitte.
2. Studia il meta e la scena competitiva
Giocare tanto non basta. Devi capire il gioco a un livello piu profondo.
Cosa significa in pratica:
- Guarda le partite dei pro e analizza le loro decisioni
- Studia il meta attuale (quali personaggi/strategie sono forti)
- Leggi patch notes e comprendi come cambiano i bilanciamenti
- Segui creator e analyst che spiegano il "perche" dietro le giocate
Un buon punto di partenza? I VOD review dei coach professionisti su YouTube.
3. Crea una routine di allenamento seria
I pro-player si allenano 8-12 ore al giorno. Ma non e solo "giocare" - e allenamento strutturato.
Una routine efficace include:
- Warm-up: 20-30 minuti di pratica meccanica (aim trainer, combo practice, etc.)
- Ranked grind: 3-4 ore di partite competitive con focus sul miglioramento
- Review: 30-60 minuti di analisi delle tue partite (cosa hai sbagliato? cosa avresti potuto fare meglio?)
- Teoria: Studio di guide, video, strategie
Tieni un diario di gioco. Annotare errori e progressi accelera enormemente il miglioramento.
4. Trova un team o creane uno
Gli esports sono (quasi) tutti team-based. Anche nei giochi 1v1, avere sparring partner e fondamentale.
Dove cercare:
- Discord del tuo gioco
- Forum e subreddit dedicati
- Tornei locali e online (li incontri giocando)
- Community come la nostra
Cerca persone con obiettivi simili ai tuoi. La chimica conta tanto quanto lo skill individuale.
5. Partecipa a tornei (subito, non "quando sarai pronto")
Non aspettare di essere "abbastanza forte". I tornei ti insegnano cose che il ranked non puo insegnarti:
- Gestione della pressione: giocare quando conta davvero
- Adattamento: affrontare avversari che ti studiano
- Esperienza di palco: anche online, e diverso sapere che qualcuno guarda
Inizia con tornei community gratuiti, poi scala verso eventi con montepremi.
6. Costruisci la tua presenza online
Nel 2024, un pro-player senza presenza social non esiste. Non devi diventare uno streamer full-time, ma devi essere visibile.
Il minimo indispensabile:
- Profilo Twitter/X attivo nella community del tuo gioco
- Clip delle tue migliori giocate su TikTok/YouTube Shorts
- Stream occasionali delle tue sessioni ranked
Sponsor e team cercano giocatori che portano anche audience, non solo skill.
7. Lavora sulla tua mentalita
Il tilt e il nemico numero uno di ogni aspirante pro. La differenza tra top player e il resto sta spesso nella testa.
Strategie concrete:
- Pause regolari tra le partite (5 minuti ogni 2-3 game)
- Esercizi di respirazione prima delle ranked importanti
- Obiettivi di processo, non di risultato ("oggi lavoro sul posizionamento" invece di "oggi arrivo Diamond")
- Accetta che perdere fa parte del percorso
Alcuni team professionisti hanno psicologi sportivi. C'e un motivo.
8. Cerca sponsor e opportunita di finanziamento
Arriva un punto in cui hai bisogno di risorse per fare il salto. Attrezzatura migliore, tempo per allenarti, viaggi per i tornei offline.
Opzioni realistiche:
- Sponsor locali (anche piccoli brand possono iniziare)
- Crowdfunding dalla tua community
- Borse di studio esports (si, esistono)
- Part-time che ti lasci tempo per allenarti
Prima di chiedere sponsor, assicurati di avere qualcosa da offrire: risultati, following, contenuti.
9. Sviluppa le soft skills
Essere meccanicamente bravi non basta. I team cercano giocatori che sappiano:
- Comunicare: callout chiari, feedback costruttivo, zero toxicity
- Collaborare: adattarsi al playstyle dei compagni
- Gestire i conflitti: i team passano crisi, saperle superare e cruciale
- Essere affidabili: presentarsi alle practice, rispettare gli impegni
Il talento ti fa entrare in un team. Il carattere ti fa restare.
10. Mantieni l'equilibrio (sul serio)
I burnout negli esports sono reali e devastanti. Giocatori che arrivano in cima e crollano in pochi mesi.
Regole non negoziabili:
- Sonno regolare (7-8 ore, non negoziabile)
- Attivita fisica (anche solo 20 minuti al giorno)
- Vita sociale fuori dal gaming
- Hobby non legati ai videogiochi
Un pro-player e un atleta. E gli atleti curano il proprio corpo e la propria mente.
Il percorso e lungo, ma ne vale la pena
Non ti promettiamo che sia facile. La maggior parte di chi inizia questo percorso non arrivera mai ai massimi livelli. Ma sai cosa? Anche "solo" competere a livello semi-pro, creare contenuti, lavorare nell'industria esports... sono traguardi incredibili.
E le competenze che sviluppi lungo il percorso - disciplina, resilienza, lavoro di squadra, gestione dello stress - ti serviranno qualunque cosa tu decida di fare dopo.
Vuoi iniziare con il piede giusto?
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Il primo passo e sempre il piu difficile. Ma l'hai gia fatto: sei qui, stai leggendo, ti stai informando.
GG, e buona fortuna.




